Spesso i giocatori principianti tendono a dimenticare, o avere difficoltà a ricordare, l’entità delle unità di scommessa. Magari effettueranno un’apertura normale, ma poi si ritroveranno legati al piatto dopo che un altro giocatore avrà ri-rilanciato. È molto importante sapere se si hanno o no i mezzi per affrontare una mano che preveda apertura e rilancio prima ancora che la mano stessa cominci. In una partita le mani del poker possono essere molte, quindi non è necessario giocarle tutte.

Per comodità, di solito dispongo le mie fiches in gruppi da 20 (il taglio standard), in modo che sia più facile contarle, e in modo da avere sempre una stima anche non troppo precisa di quanto ho a disposizione, di quanto ho scommesso, o di quanto è in gioco. I giocatori esperti finiscono per disporre le proprie fiches nei modi più fantasiosi possibili: costruendo forme, non superando una certa altezza, oppure superando apposta una certa altezza, o disponendole in modo da creare gruppetti fisicamente piacevoli da guardare. Non lasciatevi fuorviare, però: se lo fa un giocatore veramente esperto, il suo vero obiettivo è quello di:
a. distrarvi: voi fantasticate sulla casetta o sul castello con tanto di torri e di laghetto intorno che ha costruito, e lui intanto vi ruba il piatto da sotto il naso; e/o
b. confondervi: le fiches disposte in un modo che non vi è familiare sono più difficili, a volte addirittura impossibili da contare.
Occhio quindi a come l’avversario gestisce le proprie fiches. Sappiate che nel poker, specialmente quello di un certo livello, nulla è affidato al caso. Tutto quello che i giocatori professionisti o esperti fanno è per un motivo, e spesso il distrarvi è il loro obiettivo numero uno. Rimanete sempre concentrati!

 

Ci sono appassionati di giochi di carte online che si tuffano immediatamente nella parte alta della piscina di regole, strategie e trucchi per vincere senza interessarsi un minimo alla storia che sta dietro ai loro giochi preferiti e alla loro evoluzione attraverso gli anni, o in alcuni casi, addirittura attraverso i secoli. Sono in molti, però, a pensarla diversamente, e ad amare aneddoti e racconti sulle origini dei propri giochi preferiti.

Per questo motivo vogliamo raccontarvi qualcuna di queste storie, che riguardano i giochi di carte più amati di oggi, fra cui il blackjack e il baccarà. In alcuni casi si tratta di storia documentata, in altri di semplici congetture dovute alla mancanza di documentazione.

Per gli storici non c’è alcun dubbio: i giochi di carte tanto amati in tutto il mondo al giorno d’oggi hanno avuto origine in Cina. Ci sono testimonianze di giochi svolti con rudimentali carte da parte dei reali delle antiche dinastie cinesi intorno al IX secolo. Questi mazzi di carte erano divisi in quattro semi, proprio come quelle di oggi, e generalmente andavano dal numero 2 al numero 9 di ciascun seme. I mercanti che viaggiavano sulla Via della Seta finirono per esportare queste carte in India, nel Medio Oriente e in Egitto. In India le carte da gioco hanno seguito una propria evoluzione, finendo per diventare tonde, e per avere più dei quattro semi di base. Read more

Avete mai giocato a Red Dog? È un gioco semplice e divertente. Prevede da tre a otto giocatori, ciascuno dei quali a turno ricoprirà il ruolo del dealer. All’inizio di una mano, ogni giocatore mette una puntata nel piatto. Il dealer distribuisce poi cinque carte a ciascun giocatore, che le esamina per decidere la sua prossima mossa.

Iniziando con il giocatore alla sinistra del dealer e continuando in senso orario, ciascun giocatore piazza la propria scommessa. La scommessa minima è rappresentata dalla puntata iniziale versata da tutti, quella massima dall’intera somma che si trova nel piatto. Una volta terminato il giro di scommesse, il dealer “brucia” una carta, cioè la scarta, e ne scopre un’altra.

- Se avete una carta in mano che sia dello stesso colore della carta scoperta, e di valore più alto, la scoprite, e vincete la vostra scommessa.

- Se invece non avete una carta che corrisponda ai requisiti appena descritti (stesso colore ma più alta di quella scoperta) dovrete mostrare tutte le vostre carte, e perderete la vostra scommessa. Read more

Ocean’s Eleven è la sala da poker più accogliente che vi capiterà di trovare in tutta San Diego. Avete voglia di farvi una partita in un ambiente amichevole? Volete imparare a giocare e avete bisogno di consigli sul poker? Non esiste posto migliore. Ocean’s Eleven vi offre 45 tavoli assortiti, fra Limit e No-Limit Hold’Em e Omaha. Ogni mattina alle 10 e dal lunedì al giovedì anche la sera alle 19 iniziano dei tornei interi, a tutti i livelli.

Texas Hold’Em
Il Texas Hold’Em è un gioco di poker molto semplice, e forse il più amato del momento. I giocatori ricevono due carte a testa, coperte, sulle quali effettuano un primo giro di scommesse. Vengono poi poste tre carte scoperte al centro del tavolo, comuni a tutti. A questo punto si effettua un altro giro di scommesse. Altre due carte vengono poste al centro, con un giro di scommesse dopo ciascuna. A questo punto ciascun giocatore costruisce il miglior punto possibile combinando le proprie due carte con quelle sul tavolo. Il miglior punto vince la mano.

Omaha
Il poker Omaha è molto simile al Texas Hold’Em, con la differenza che i giocatori ricevono quattro carte coperte invece di due. Dopo aver ricevuto le carte parte il primo giro di scommesse. Si pongono al centro del tavolo tre carte comuni scoperte, e segue un altro giro di scommesse. Come nell’Hold’Em, altre due carte, altri due giri di scommesse. Il miglior punto costruito con due delle proprie carte combinate con tre delle carte scoperte vince la mano.

Al giorno d’oggi si vedono scene di poker in un altissimo numero di film Hollywoodiani, mentre i momenti memorabili legati al gioco del blackjack sembrano essere sensibilmente meno. Ciò non vuol dire che non ce ne siano state però di memorabili. Vediamo quali sono.

5. Ocean’s Eleven. Le scene di blackjack in sé non sono poi così memorabili, specialmente considerando che il film è ambientato a Las Vegas, ma Bernie Mac nel ruolo di un falso croupier ha la migliore battuta di tutto il film: “A questo punto puoi chiamarlo whitejack”.

4. 007 Licenza di uccidere. Il James Bond originale di Ian Fleming preferiva il baccarat e qualche occasionale turno di roulette. La versione interpretata da Daniel Craig giocava invece a Texas Hold’Em nel remake di Casino Royale. Ma è grazie al blackjack che lo 007 di Timothy Dalton ha rubato 250.000 dollari ai tavoli del casinò del signore della droga Franz Sanchez.

3. Qualcuno volò sul nido del cuculo. Vi piacerebbe giocare contro un banco di blackjack tenuto da Jack Nicholson? Se fosse così divertente, forse sì. Read more

Esistono dei siti web che offrono un servizio di assicurazione per i partecipanti ai tornei di poker online, che coprono eventuali problemi di liquidità che possono venire fuori durante il gioco in momenti critici. Beh, ci siamo passati tutti, no? Quella mano in cui ci sei quasi, hai una bella riserva, si gioca per un bel piatto, ma poi qualcosa va storto. Magari un fortunello seduto al tavolo con te rilancia nel momento sbagliato, o magari sei tu a rilanciare quando non dovresti perché sei seduto a giocare da 10, non hai dormito e hai pure bevuto troppo.

Qualunque sia la tua situazione, esistono dei servizi pensati apposta per aiutarti. Offono quella che molti chiamano una “bolla di salvezza”, una sorta di rete di salvataggio, che costituisce la sottile linea che separa quelli che si alzano dal tavolo con in tasca una vincita da quelli che si alzano dal tavolo con in tasca un bel niente.

L’assicurazione al poker online non è una vera regola del gioco, come ad esempio la insurance blackjack, bensì un’opzione messa a disposizione da terzi, che non hanno nulla a che vedere con l’organizzazione del torneo. La struttura di pagamento varia per ogni torneo di poker online, dipende dalle regole dei siti e dei singoli eventi. Utilizzando questo tipo di servizio, però, un giocatore può assicurare il proprio budget estendendolo del 10%. Pensateci un attimo. Nel poker il vantaggio è fondamentale, e il 10% in più è un vantaggio notevole. E la parte migliore è che potete decidere di stipulare questo tipo di assicurazione fino a 10 minuti dopo l’inizio del torneo. Sapete quanto possono essere imprevedibili i tornei di poker online. Potete stipulare l’assicurazione anche se avete il budget più alto di tutti, purché lo facciate entro i primi 10 minuti di gioco.

 

Come giocare a Red Dog

1 Nov 2011 Casinò Comments OFF

Giocare a Red Dog è semplice. Si fa una puntata iniziale. Dopo la puntata, si mettono due carte scoperte sul tavolo. Se le carte sono consecutive, allora il punto viene considerato un push e il denaro vi viene restituito.

Se le carte sono uguali, il banco scopre una terza carta. Se questa è uguale alle prime due, i giocatori vincono 11 volte la puntata. Oppure, come succede in molti casinò, il punto viene considerato un push, e il denaro viene restituito ai giocatori. In altri casinò non viene considerato un push, e si perde la scommessa.

Se le carte non sono né uguali né consecutive, allora si può fare una scelta. Si può rilanciare o vedere. Una volta effettuata la scelta, il banco distribuisce la terza carta. Se la terza carta ha un valore compreso tra quelli dei primi due, si vince. L’entità della vincita varia da una mano all’altra, come sarà spiegato più avanti. Se la terza carta è superiore della carta più alta, o inferiore alla più bassa sul tavolo, si perde la scommessa. Inoltre, se la terza carta è lo stesso di una delle altre due carte, si perde la scommessa. Non vale come push. Read more

Durante il fine settimana è spuntato un acquirente per il gruppo Tilt Poker, sollevando la speranza che almeno alcuni dei posti di lavoro nella sede centrale di Dublino potranno essere salvati.

La Commissione di Controllo di Alderney ha da pochi giorni revocato la licenza di Full Tilt, dopo aver constatato che ha ingannato l’autorità di regolamentazione circa le sue finanze.

La decisione ha posto un punto interrogativo sui 500-600 posti di lavoro dell’affiliata di Full Tilt Pocket Kings a Cherrywood, Dublino, in quanto ne mette a rischio la possibilità di operare.

Secondo una dichiarazione rilasciata ad una serie di siti online dell’industria del gioco, il gruppo francese di Bernard Tapie ha stretto un accordo condizionato per acquistare Full Tilt e rimborsare i giocatori.

La notizia ha sollevato la possibilità che le licenze possano essere ripristinate e almeno alcuni dei posti di lavoro a Dublino salvati. Read more

LAS VEGAS – La legalizzazione del gioco online potrebbe essere più vicina che mai. Il presidente della Gaming Association dice che le associazioni per la tutela dei consumatori, le forze dell’ordine e gli operatori di gioco si sono uniti per la prima volta per perorare la causa del gioco via Internet presso il Congresso.

I nuovi membri del Congresso sono ben 100, e l’AGA dice che non tutti tra loro hanno chiaro il concetto del gioco. Per questo è stato presentato un codice di condotta del poker online al Global Gaming Expo di Las Vegas. Inoltre si è formata una coalizione ed è stato creato un video ispirato al far west che spiega la storia del gioco e illustra i benefici di cui gode il Nevada grazie alla regolamentazione.

“Gli americani hanno sempre giocato a poker; 150 anni fa giocavano in un ambiente rischioso.” Il video della American Gaming Association parla dei truffatori e dei loschi personaggi che popolavano la scena, e del fatto che i cittadini non avessero alcuna protezione. Read more

Matt Matros

3 Oct 2011 America, Poker Comments OFF

Matt Matros è sicuramente uno di quelli da cui tutti vorremmo ricevere consigli poker. È cresciuto a Westhampton, New York. Era il primo della classe alle superiori, e ha poi continuato laureandosi in matematica presso l’Università di Yale. Anche se giocava a poker con i suoi compagni di scuola quasi ogni settimana, cominciò a studiare il gioco per diventare un vincente solo durante l’ultimo anno di college.

Dopo Yale, Matt ha lavorato come analista di software per tre anni, continuando a giocare a poker per divertimento. Anche se per lui è solo un hobby, Matt è riuscito a vincere dei soldi nel Tournament of Champions 2001. Read more